A cinque anni dall'evento calamitoso del novembre 2021, la frana che sovrasta il borgo marinaro di Porto Palo di Menfi rimane un’emergenza aperta. La troupe del TG3, con l'inchiesta di "Fuori TG", intitolata "L'Italia che frana", torna a puntare i riflettori su un versante la cui instabilità era nota da decenni, ma che attende ancora interventi definitivi di consolidamento strutturale. Il servizio evidenzia come, a cinque anni dal ciclone mediterraneo del novembre 2021, il borgo marinaro conviva ancora con il rischio idrogeologico a causa di ritardi burocratici e interventi strutturali mai avviati.
Il geologo Giuseppe Chiappetta ha riferito che la criticità del versante era nota sin dagli anni '50 quando: "Il genio civile di Agrigento aveva varato un piano per il trasferimento del paesino di Porto palo. Nel 2008 ho trovato uno studio geologico, anzi uno studio geomorfologico per essere più precisi nel quale si descrive dettagliatamente quello che poi è avvenuto nel 2021."
Gli interventi eseguiti dopo il nubifragio del 2021 si sono limitati a opere di ingegneria naturalistica, considerate però insufficienti per la stabilità definitiva del costone. Gianluigi Pirrera, Vice Presidente Nazionale dell'AIPIN, ha precisato: "È stato fatto solo il consolidamento al piede per questo tratto, ma non tutte le azioni per allontanare le acque; il rischio è che si riattivi a una scala diversa".
Alle telecamere del TG3 il sindaco Vito Clemente ha denunciato la solitudine degli amministratori locali: "C’è la necessità di personale e talvolta sono proprio gli amministratori che devono sostituirsi agli uffici per redigere le relazioni per i fondi". Il quadro delineato da "Fuori TG" conferma Porto Palo come uno dei simboli della difficile gestione del dissesto idrogeologico in Italia.